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Primi assegni di ricollocazione ANPAL

Dal 28 novembre l’Agenzia nazionale per le politiche attive (l’Anpal) inizierà a inviare le lettere destinate ad oltre 30mila disoccupati percettori da almeno 4 mesi della Naspi (l’ex indennità di disoccupazione), per avviare in via sperimentale le nuove politiche attive ridisegnate dal Jobs act.

Sul piatto ci sono 200 milioni di euro per il 2017 e l’obiettivo, spiega il presidente dell’Anpal, Maurizio Del Conte in questo colloquio con il Sole 24 Ore, è «rendere finalmente operativa la seconda gamba della riforma del mercato del lavoro» che «fa perno sul sistema pubblico-privato dei centri per l’impiego e delle agenzie per il lavoro accreditate, per riqualificare le persone e garantire l’occupabilità a chi ha perso l’impiego». A chi riceverà la lettera verrà chiesto di completare la registrazione sul sito dell’Anpal, inserendo i dati amministrativi mancanti, compreso il titolo di studio e la dichiarazione di immediata disponibilità (Did).

Una volta completato il format, ciascuno avrà in dotazione un voucher che oscilla da un minimo di mille euro ad un massimo di 5mila euro, che potrà essere ritirato vicino casa e speso presso un centro per l’impiego o un’agenzia privata accreditata nella località che si preferisce, per acquisire servizi finalizzati al reinserimento nel mondo del lavoro. «La fruizione del voucher di ricollocazione - sottolinea Del Conte - non interrompe la fruizione dell’assegno di Naspi, che spetta fino ad un massimo di 24 mesi. Si vuol così offrire una chance in più all’interessato che può contare comunque su una forma di sostegno al reddito».

L’entità del voucher cresce in ragione della maggiore difficoltà a ricollocare il lavoratore; più è difficile, più sarà alta la cifra riconosciuta, che potrà essere incassata dall’ente solo ad obiettivo raggiunto, vale a dire solo alla firma di un contratto di lavoro.

La riscossione avverrà in modo proporzionale; se si firma un contratto a tempo indeterminato o in apprendistato, l’agenzia o il centro per l’impiego incasserà l’intero voucher; in presenza di un contratto a tempo determinato di più di sei mesi di durata si incasserà la metà della cifra riconosciuta. Al Sud verrà riconosciuto un terzo del voucher anche in presenza di un contratto da 3 a 6 mesi: «Vogliamo far emergere il lavoro nero - aggiunge Del Conte -, considerando che solo in Calabria il 48% dei disoccupati non ha mai avuto un impiego. Con un contratto anche di breve durata, queste persone entreranno nel circuito regolare del mercato del lavoro».

Ogni lavoratore avrà a sua disposizione all’interno del centro per l’impiego o dell’agenzia privata un tutor che lo seguirà nel percorso verso il nuovo contratto di lavoro, aiutandolo a compilare il curriculum, ad aggiornare le proprie competenze fino a sostenere colloqui con le imprese. Una volta ricevuta un’offerta di occupazione, il lavoratore potrà rifiutarla se non è congrua senza perdere la Naspi, mentre il rifiuto di un’offerta di lavoro congrua fa perdere il diritto a ricevere l’assegno di disoccupazione.

Il percorso di politica attiva ha una durata di 6 mesi, prorogabili di ulteriori 6 (in tutto, quindi, si arriva a 12 mesi). «Iniziamo con le prime 30mila persone, su una platea potenziale di oltre mezzo milione di disoccupati - conclude Del Conte -. Puntiamo a testare il programma che nel primo anno ha un carattere sperimentale. Per le iscrizioni sul sito dell’Anpal non ci sarà un click day».

fonte il sole 24 ore

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