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Monitoraggio sui servizi per l'impiego: presentato il rapporto

Il 5 giugno, presso la sede di Unioncamere di Roma, è stato presentato il rapporto sul Monitoraggio sulla struttura e il funzionamento dei servizi per il lavoro 2017, a cura dell'Anpal. Presenti alcuni tra i massimi esperti della materia, tra cui il presidente dell'Inps Tito Boeri, il presidente del Cnel Tiziano Treu, oltre a Maurizio Del Conte e Salvatore Pirrone, rispettivamente Presidente e Direttore generale di Anpal.

Pur non tacendo le difficoltà, a cominciare dalla carenza di personale, il rapporto rivendica alcuni risultati: lo sviluppo di Garanzia Giovani, i livelli essenziali delle prestazioni, una batteria di indicatori e di strumenti metodologici (la profilazione quantitativa e qualitativa), la partenza dell'assegno di ricollocazione, l'accordo con i patronati, presso i quali sarà ora possibile presentare la domanda di assegno di ricollocazione e a breve la dichiarazione di immediata disponibilità.

Lo studio, risultato di una tecnica campionaria e di una censuaria, è stato presentato da Mafalda D'Onofrio e Roberto Landi, due ricercatori Anpal. Questi i risultati emersi: dotazioni informatiche insufficienti, soprattutto al Sud, difficoltà nell'integrazione delle banche dati, carenza di risorse umane (l'83,5% dei Cpi considera il proprio personale insufficiente; la richiesta media è di 11 unità per Cpi) e una certa difficoltà nell'evadere le richieste più complesse. Quando infatti al carico di lavoro ordinario si sommano funzioni fortemente codificate, come la gestione delle pratiche amministrative, o altamente personalizzate, che presuppongono attività preparatorie complesse e specializzate, o a attività che richiedono un rapporto continuativo con le utenze, non è più sufficiente il "mestiere" degli operatori e il peso delle criticità diventa elevato su tutto il territorio. Sebbene il personale sia a dir poco esiguo (8.869 operatori contro i 110 mila della Germania), anche la platea degli utenti non è particolarmente numerosa: circa 1 milione di visitatori nel 2016, come ricordato da Benedetta Torchia, che ha presentato il punto di vista degli utenti e la loro valutazione dei servizi. Il numero medio di visite è stato 1,33 l'anno, anche se in alcune zone del Sud si è arrivati anche a 7 visite. Il dato positivo è che su 1.346.204 servizi erogati, l'86,8% di domande è stata evasa e il tasso di soddisfazione è stato del 76,6%, anche perché i centri per l'impiego si sono rivelati per coloro che non hanno reti relazionali e sociali l'unica interfaccia istituzionale che ha potuto offrire un supporto in un ambito – come la ricerca di un impiego – in cui la dimensione umana ed empatica è fondamentale.

Il Presidente Maurizio Del Conte ha sottolineato la necessità di un complesso lavoro di sinergia istituzionale tra Stato, Regioni e Anpal: "I servizi per l'impiego sono in affanno ed è necessario un rafforzamento qualitativo, di competenze e di infrastrutture. Risorse economiche aggiuntive sono necessarie ma non sufficienti. Bisogna ridefinire la missione e la governance dei servizi per l'impiego: il sistema non potrà continuare a reggersi su 21 modelli diversi, tanti quante sono le regioni; è necessario sviluppare un linguaggio comune e una rete di reciproca fiducia. I servizi per l'impiego sono centrali per lo sviluppo del Paese e cruciali anche dal punto di vista dell'inclusione sociale".

fonte web ANPAL


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