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Dado: Pezzo in materiale duro, quadrato o esagonale, con una perforazione cilindrica lavorata all'interno a forma di elica, che si incastra esattamente nella filettatura di una vite. Si impiega per realizzare unioni mediante viti.
Dado a galletto: Dado provvisto di due pezzi laterali a forma di ali. Si impiega per agevolare l'avvitamento manuale.
Dado autobloccante: Dado disegnato per fornire un attrito supplementare tra esso e il perno avvitato, di modo che risulti più difficile l'allentamento. Si impiega in presenza di vibrazioni.
Dado chiuso: Dado la cui parte superiore è chiusa a forma di cupola. Si impiega per coprire e proteggere l'estremità filettata del perno o vite.
Dare l' isolante d' aggrappo: Tecnica che consiste nell'applicazione di strati di fondo, con pennello o rullo, sulla superficie nuda del supporto, per migliorare la sua protezione o facilitare l'aderenza di strati successivi.
Dare l' isolante da sigillatura: Applicazione di strati di fondo, generalmente con pennello o rullo, sulla superficie nuda del supporto, per uniformare la sua porositа e assorbimento. I prodotti applicati si chiamano isolanti e sigillanti.
Davanzale: 1. Parte di coronazione del parapetto di una finestra collocata in maniera pendente, la cui parte superiore definisce il davanzale. Viene utilizzata come elemento di riparo e protezione Si realizza con diversi materiali. Elemento costruttivo o architettonico . 2. Parte piana che delimita il vano di una finestra e che lascia scoperto lo spessore del muro, dalla cornice al paramento di facciata. Si utilizza per rifinire il muro nella sua sezione con il vano. Si realizza con mattoni, pietra, pietra artificiale o malta di cemento.
Decantare: Separare un solido che si trova in sospensione in un liquido mediante sedimentazione. Si utilizza solitamente per depurare le acque residue di un edificio o insediamento. Si realizza mediante decantatori, fosse o depositi preparati a tale scopo.
Decappaggio: Processo di eliminazione di pitture applicate su supporti in legno o metallo. Si utilizza per preparare la superficie a ripitturare. Si può realizzare mediante metodi fisici (trattamenti con calore), chimici (applicazione di dissolvente) o manuali (raschiatura).
Decappaggio di ruggine: Eliminazione per sfregamento dei resti provenienti dall'ossidazione del ferro mediante l'applicazione di soda caustica diluita.
Decappante: Prodotto liquido o semipastoso utilizzato per l'eliminazione degli strati di pittura che non altera il supporto.
Decolorazione: Perdita del colore originale della pittura, prodotta per l'azione dei raggi solari, che interessano certi pigmenti organici distruggendoli, oppure per azione diretta di acidi e alcali sulla pittura. Quando non si produce oppure impiega molto tempo a farlo, si dice che la pittura ha "buona tenuta del colore" o che è "solida alla luce"
Decorazione a buccia d' arancio: Tecnica decorativa di pittura che consiste nell'applicazione di un impasto a liscio e posteriormente una passata a secco del rullo a buccia d'arancio, per ottenere, mediante il sollevamento dell'impasto, una rifinitura rugosa. Si utilizza su pareti e soffitti di interni, come rifinitura decorativa e dove si vogliono nascondere i difetti del fondo.
Decorazione a cesto: Tecnica decorativa che imita un tessuto intrecciato tipo cesteria. Consiste nell'applicazione di uno smalto ad olio sopra uno strato di base opaco asciutto; posteriormente si esegue una decorazione a trascinamento con pennello d'uso domestico asciutto con cui si disegnano strisce incrociate. Si utilizza un disegno ampio su pareti e stretto su mobili, come le assi da tavolo.
Decorazione a garza: Tecnica facile che consiste nell'applicare al pennello uno smalto ad olio sopra uno strato opaco asciutto; posteriormente si elimina la pittura che avanza con una garza, lasciando l'effetto ondulato. Si ottengono buone rifiniture con più strati sovrapposti. Si utilizza su pareti, soffitti e mobili grandi.
Decorazione a squame: Qualsiasi tipo di superficie formata da tegole in laterizio, pezzi di ardesia, calcinacci o squame collocati in serie in modo ordinato e parzialmente sovrapposti.
Decorazione a stencil: Tecnica decorativa che consiste nell'applicazione di pittura attraverso una sagoma traforata. Può realizzarsi con pitture liquide di stencil o spray. Si utilizza per la realizzazione di figure decorative.
Decorazione a straccio: Tecnica decorativa veloce, facile e adattabile che consiste nell'applicare uno smalto ad olio sopra uno strato opaco asciutto; posteriormente si toglie con cenci o altri utensili, come bustine di plastica o carta, tele, pelle scamosciata, etc., lasciando vedere il fondo. Si può realizzare con due colori simultaneamente o in strati diversi. Si utilizza su pareti e mobili.
Decorazione a trascinamento: Tecnica decorativa classica che consiste nell'applicare uno smalto ad olio sopra uno strato opaco asciutto; posteriormente si stende la pittura con un pennello da venatura o trascinamento o un cencio imbevuto di smalto, ottenendo un aspetto rigato. Bisogna fare attenzione alla diversità di toni fra lo strato di base e lo smalto. Si utilizza su pareti e legno.
Decorazione a venatura: Tecnica decorativa che deriva dalle imitazioni delle venature del legno di rovere. Consiste nell'applicazione di uno smalto ad olio sopra uno strato opaco asciutto; posteriormente si esegue una decorazione a trascinamento e a venatura con pennello da venatura, in senso ascendente. Per ottenere buoni risultati lo smalto dovrà essere possibilmente asciutto. Si utilizza su mobili, pareti, telai di porte.
Decorazione architettonica: Insieme di elementi che rifiniscono o coronano un ordine architettinico o edificio. È costituito dall'architrave, il fregio e la cornice. Si utilizza come elemento estetico, si realizza in pietra o altro materiale.
Decorazione con rullo di straccio: Tecnica decorativa combinata che consiste nell'applicare uno smalto ad olio sopra uno strato opaco asciutto; in seguito si realizza un picchiettato con il pennello da picchiettare ed infine si esegue una passata con il rullo di straccio. Quest'ultimo processo consiste nel far rotolare uno straccio increspato, che non sia arrotolato, affinchè non scivoli sul supporto. Si utilizza su pareti e mobili grandi.
Deflusso: Deformazione lenta o differita dovuta a un effetto di stanchezza a causa di carichi prolungati.
Deformata: Linea che rappresenta la deformazione di un pezzo o elemento dopo essere stato sottoposto a un'azione o carico.
Deformazione: Cambiamento o alterazione della forma iniziale di un pezzo o materiale, nonché delle sue caratteristiche e proprietà.
Degrado strutturale: Stato rovinato di una costruzione quando l'edificio presenta un logoramento generalizzato dei suoi elementi strutturali o fondamentali.
Delimitare: 1. Tracciare confini o stabilire limiti in un disegno, pianta o superficie. Solitamente, sul terreno, si realizza mediante pietre miliari, pioli o pietre confinarie. 2. Limitare o segnalare un confine o un limite di terreno o di proprietа attraverso dei cippi. Si realizza nell'urbanizzazione per segnalare e marcare delle limitazioni. Si effettua con blocchi o cippi di pietra o altro materiale. 3. Segnalare o marcare i limiti e i bordi di un terreno o di un apprezzamento. Si realizza con blocchi, cippi o altri elementi di pietra o altro materiale.
Delineare: Operazione che consiste nel tracciare un piano in scala seguendo un progetto o misure prese sul posto.
Demolire: Atterrare, distruggere o abbattere un edificio, un'opera o una parte di essa. Si realizza manualmente, meccanicamente o con materiali come gli esplosivi.
Demolizione: Demolizione, distruzione o abbattimento di un edificio o di qualsiasi costruzione. L'operazione deve essere realizzata con metodo e precisione. Si realizza per demolire ed eliminare un fabbricato o parte di una costruzione. Viene eseguita con diverse macchine o con esplosivi.
Demolizione a spinta: Demolizione di edifici, o parte di essi, quando la loro altezza è inferiore a quella che può raggiungere la macchina, in modo che questa possa manovrare sul suolo con sufficiente consistenza. Si utilizza per edifici di scarsa altezza o per quelli in cui si combina l'abbattimento con lo sgombero meccanico.
Demolizione combinata: Demolizione portata a termine in parte elemento a elemento e in parte per collasso o pressione. Si realizza per abbattere ed eliminare una edificazione o parte di un'opera.
Demolizione per collasso: Demolizione portata a termine mediante l'uso di esplosivi o urti di palle di grande massa. Si realizza in abbattimenti di edifici isolati o di quelli a scarso rischio per gli edifici contigui.
Demolizione progressiva: Demolizione portata a termine elemento a elemento dal tetto fino alle fondamenta di edifici che non presentino sintomi di crollo. Si realizza in abbattimenti di edifici contigui o divisori e in quelli nei quali si utilizzano i materiali di scarto.
Densità: Rapporto tra la massa e il volume di un corpo prendendo come riferimento la densità dell'acqua, che è 1.
Dente: Parte delle fondamenta di un muro di contenimento, situato sotto la parte anteriore della struttura e incastrato nel terreno. Viene utilizzato per evitare lo scivolamento del muro di contenimento.
Dentello: Piccola modanatura rettangolare a forma di dente che sporge al di sotto di un piedritto o del gocciolatoio della cornice. Si utilizza come elemento estetico e decorativo. Si realizza di solito con pietra calcare e sbozzata.
Deposito: Ricettacolo o recipiente, di solito metallico, destinato a contenere liquidi, gas o materiali solidi. Viene utilizzato per contenere svariati prodotti liquidi come acqua, carburante, gas, ecc.
Deposito di combustibile gassoso: Deposito di lamiera di ferro laminato, di sezione cilindrica con fondi ellissoidali, destinato a contenere combustibili gassosi. Può essere installato interrato o in superficie. Viene principalmente impiegato per contenere i gas liquidi del petrolio (GPL), sia butano o propano.
Deposito di combustibile liquido: Deposito di lamiera di ferro laminato, destinato a contenere liquidi, principalmente gasolio.
Derivazione: 1. Tuberia orizzontale di scarico delle acque residuali che mette in comunicazione gli apparati sanitari con il collettore principale di scarico. Viene utilizzata per l'evacuazione delle acque residuali degli apparati sanitari. I materiali più usati attualmente sono le plastice (PVC). 2. Biforcazione di un elemento da un altro principale.
Deviazione dalla perpendicolare: Deviazione o taglio leggermente inclinato di un piano, rispetto alla linea verticale o perpendicolare di un muro o di un muro o di un altro elemento costruttivo.
Diagonale: Linea retta che in un poligono unisce due vertici non immediati o due vertici qualsiasi non situati nella stessa faccia in un poliedro.
Diagonali incrociate: Coppia di controventi trasversali, solitamente di legno o materiale metallico e sezione tubolare, collocati in maniera incrociata e uniti al centro. Si utilizza per stabilizzare un loggiato, ponteggio o cornice strutturale contro forze laterali.
Dialogo sociale: Processo di scambio tra le parti sociali per promuovere la consultazione, il dialogo e la contrattazione collettiva. Note: - il dialogo sociale può essere bipartito (coinvolgere i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro) o tripartito (interessare anche le autorità pubbliche e/o i rappresentanti della società civile, delle ONG, ecc.); - il dialogo sociale può avvenire a diversi livelli (aziendale, settoriale/infrasettoriale e locale/regionale/nazionale/transnazionale); - a livello internazionale, il dialogo sociale può essere bilaterale, trilaterale o multilaterale, a seconda del numero di paesi interessati.
Diametro: Linea retta che unisce due punti di una circonferenza e che passa dal centro di quest'ultima.
Dichiarazione di conformità: Documento che certifica la qualità propria dei materiali di recente comparsa sul mercato, che non è coperto ancora da una normativa tecnica che li regoli, compensando la mancanza di esperienza in materiali, sistemi e procedure non tradizionali.
Dichiarazione di Inizio Attività (DIA): Istituita dalla legge 241/1990, la dichiarazione di inizio attività conferisce al cittadino la facoltà di eseguire opere interne con la semplice comunicazione ai competenti uffici comunali. La Regione Lombardia, con la L.R. 22/1999 ha esteso tale facoltà a tutte le opere precedentemente soggette a concessione semplice, comprese le nuove costruzioni (la cosiddetta "super-DIA").
Difetto di costruzione: Deviazione dei lavori rispetto alle condizioni stipulate nel contratto o alle regole dell'arte dell'edilizia, riferita a difetti dei materiali o della esecuzione materiale.
Difetto nascosto: Difetto di costruzione che non era apparente alla consegna del lavoro finito.
Difetto rovinoso: implicano la possibilità di rovina totale o parziale dell'edificio.
Diffusore: Schermo o pezzo in materiale traslucido che filtra il bagliore di una fonte luminosa. Si utilizza per distribuire e diffondere la luce su una superficie più ampia.
Dilatazione: Aumento della lunghezza, superficie o volume di un corpo per azione del calore.
Dimensione dell' inerte: Luce della maglia del setaccio per il quale passa almeno il 90% dell'inerte grosso, con totale del campione che deve passare per un altro setaccio con maglie di dimensioni doppie.
Dinamico: Tutto quello che produce o dà la sensazione di movimento.
Dinamite: Esplosivo formato da nitroglicerina e un materiale poroso. È poco sensibile all'umiditа ed è altamente esplosivo.
Dipingere: Ricoprire o colorare una superficie mediante qualsiasi tipo di pittura. Si impiega come protezione e decorazione di elementi.
Diploma di scuola secondaria: Esame previsto al termine del ciclo d’istruzione secondaria superiore per convalidare e certificare i risultati dell’apprendimento degli studenti tramite una procedura di accertamento.
Direttore dei lavori: Persona od organizzazione ingaggiata da un proprietario per dare consigli sull'esecuzione di un progetto e sul coordinamento di tutte le fasi dell'opera.
Direttore di cantiere: 1. Lavoratore di fiducia della ditta che, sotto gli ordini dei suoi superiori, esercita funzioni di comando nel cantiere. Deve possedere conoscenze sufficienti di tutti i lavori che si realizzano sul cantiere. 2. Professionista in possesso di titolo tecnico ufficiale che gestisce lavori di edificazione, principalmente controllando la corretta esecuzione delle unità e l'adempimento delle normative di sicurezza.
Direttrice: Curva o piano sulla quale si sposta la generatrice per creare una superficie di rivoluzione.
Disarmare: 1. Processo che consiste nel rimuovere o estrarre la cassaforma da un pezzo. 2. Smontare o togliere i pezzi che formano la struttura di un'armatura, una volta che ha fatto presa il cemento. 3. Togliere i puntelli che reggono le opere provvisionali di un edificio, opera o parte di essa. Si realizza quando non c'è più pericolo di crollo, deterioramento o caduta dell'elemento puntellato.
Disco: Disco circolare che girando produce il taglio o la abrasione di materiali. Viene utilizzato accoppiato ad una macchina elettrica per tagliare o incidere materiali.
Disco abrasivo per laterizio: Prodotto formato dalla miscela di grane di materiali come il diamante, corindone o silice, con una pasta a base di argilla, quarzo e feldspato, formata mediante colatura e pressatura e sottoposta a cottura. Si impiega nella fabbricazione di dischi da taglio e prodotti per raschiare e lisciare.
Disegnatore: Assistente tecnico che effettua lo sviluppo grafico di tutti i tipi di progetti e lavori di studio sotto la direzione di un laureato o diplomato in ingegneria o architettura.
Disegno: Idea originale, nonché la descrizione grafica, di un oggetto od opera.
Disegno a mano libera: Disegno realizzato senza l'aiuto di strumenti di tracciato.
Disegno lineare: Disegno realizzato con l'aiuto di strumenti come squadra, quartabuono, riga o mezzi informatici.
Disgregato: Terreno o altro solido le cui particene o elementi si trovano disunite o separate.
Disgregazione: Separazione degli elementi che compongono una massa o conglomerato.
Disgrego: Comparsa, con il tempo, di uno strato più o meno abbondante di una polverina bianca sulla superficie di una pellicola di pittura che si trova esposta al sole. Quest'effetto si produce per l'attacco dei raggi ultravioletti della luce solare sulla superficie della pittura che distruggono il legante e liberano i granelli di pigmento bianco o dei carichi.
Disimpegno: Spazio interno di un'abitazione o corridoio corto dove confluiscono due o più stanze o locali indipendenti da esso.
Dislivello: 1. Differenza di livello esistente fra gli orli esterno ed interno di una strada, via o altro tracciato, nei suoi tratti curvi. 2. Differenza di altezza fra due punti o superfici.
Disperdente: Prodotto chimico che viene aggiunto in piccole dosi nel processo di fabbricazione per favorire la dispersione acquea, principalmente nelle pitture a base di polimeri chimici, tipo acrilici, vinilici, ecc.
Displuvio: 1. Puntone d'angolo o incontro di due spioventi che formano un angolo convesso o diedro sporgente. Si utilizza per separare le acque verso gli spioventi adiacenti. Si realizza solitamente con lo stesso materiale di copertura che può essere la tegola stessa o pezzi speciali. 2. Spigolo o angolo diedro formato dall'incontro di due spioventi o versanti della copertura. Si utilizza per separare o raccogliere le acque degli spioventi adiacenti. Si realizza solitamente con lo stesso materiale di copertura che può essere la tegola stessa o pezzi speciali.
Dispositivi di protezione collettiva: Mezzo di sicurezza che garantisce la protezione dell'insieme dei lavoratori e individui che intervengano in un'opera o si trovino nelle sue vicinanze.
Dispositivi di protezione facciale e oculare: Dispositivo di protezione individuale, provvisto di un'armatura o schermo e una cinghia fissa o elastica che fissano un filtro, vetro o materiale plastico o resistente. Sono finalizzati a proteggere gli occhi da diversi rischi in molteplici lavori.
Dispositivi di protezione individuale: 1. Attrezzatura finalizzata a essere portata o sorretta dal lavoratore. Si impiega come elemento di protezione da uno o vari rischi che possano minacciare la sicurezza o salute sul lavoro e che non si sono potuti evitare o limitarsi sufficientemente con altri mezzi. 2. Elemento di sicurezza che garantisce la protezione di un lavoratore o individuo.
Disposizione: Differenti posizioni con le quali si collocano le pietre o i mattoni di una costruzione, formando file sovrapposte. Viene utilizzata per la formazione dei diversi tipi di muri. Si realizza con pietra e mattoni.
Disposizione a capriata: Armatura di copertura formata unicamente da correnti o paletti. Si utilizza per formare uno spiovente di copertura. Si realizza con listoni in legno o piccoli profilati metallici.
Disposizione a squame: Qualsiasi tipo di superficie formata da tegole in laterizio, pezzi di ardesia, calcinacci o squame collocati in serie in modo ordinato e parzialmente sovrapposti.
Distanziatore: Assetta o pezzo metallico collocato solitamente sotto i tavoloni di un ponteggio. Si utilizza per tenere staccato il ponteggio dal paramento di facciata o parete.
Distanziatore di cassero: Elemento di legno collocato trasversalmente in senso orizzontale, che fa da sostegno ad assi e puntellature di fossati, pozzi o di altri elementi. Viene utilizzata per evitare che le assi si aprano o si chiudano per la spinta del terreno o del calcestruzzo. Si realizza con legno, in ceppi o segabile. Normalmente si utilizza pino, abete o eucalipto.
Distanziatore per l'armatura C.A.: Elemento prefabbricato che viene utilizzato per mantenere separato dal telaio l'armatura di un elemento di cemento. Si utilizza nei lavori di intelaiatura e armatura. Si realizza con materiale plastico o metallico.
Distanziatore per mattonelle: Ferramenta o elemento che si colloca negli angoli delle piastrelle o parte di un rivestimento o di una piastrellatura. Viene utilizzato per separare le mattonelle fra loro, evitando il contatto fra due pietre o piastrelle vicine.
Distanziometro: Strumento topografico basato attualmente su metodi elettronici e fisici, come la velocità di propagazione delle onde. Si utilizza per misurare distanze.
Distorsione: Deformazione angolare di un loggiato o cornice a causa di forze laterali.
Diviso da un muro: Dotato di parete intermedia rispetto al luogo al quale si fa riferimento.
Divisorio: Parete o tramezzo divisorio fra due spazi o stanze. Viene utilizzato per la separazione degli spazi in un'opera o in un edificio. Si può realizzare in mattoni, pietra, blocchi o elementi prefabbricati di legno, scagliola o cartongesso.
Doccia: Apparato elevato che versa l'acqua a pressione, sotto forma di pioggia, attraverso una serie di fori situati nella parte finale di uscita dell'acqua, detta pigna. Viene utilizzata per il lavaggio corporale e l'igiene personale in genere.
Docente: Persona il cui ruolo è quello di trasmettere ai discenti conoscenze, esperienze o competenze in un istituto d’istruzione o di formazione. Nota: un docente può svolgere vari compiti, come organizzare e svolgere programmi/corsi di formazione e trasmettere conoscenze, generiche o specifiche, teoriche o pratiche. Un docente di un istituto professionale può essere definito “formatore”.
Docilità: Capacità o proprietà che presenta un materiale di essere messo in opera.
Documentazione grafica: Insieme di piani, schemi o altro tipo di disegno che definisce le diverse caratteristiche e fasi di un lavoro.
Dolomite: Pietra naturale composta di dolomite. È simile alla roccia calcarea, anche se più dura. Inoltre è refrattaria. Viene utilizzata nella costruzione di forni.
Doppio bisello: Ribasso formato dall'unione di due Diselli inversi. Si utilizza come elemento estetico e decorativo. Si realizza su diversi materiali.
Doratura: Tecnica speciale che consiste nell'applicazione di oro su superfici. Si realizza disponendo foglie d'oro su gesso (dorato ad acqua) o su strato d'olio quasi secco (dorato ad olio). Si utilizza per dare l'aspetto dell'oro a un elemento.
Doratura con foglia d' oro a 18 carati: Finissime lamine di oro a 18 carati incollate artigianalmente al supporto mediante tecniche di doratura ad acqua. È caratterizzata da elevato costo, grande durata e bellezza con ritenzione della brillantezza. Si impiega per realizzare lavori di doratura di alta qualità. Richiede un'accuratissima preparazione del supporto.
Doratura con foglia d' oro falso: Finissime lamine di simil oro fabbricate con leghe di metalli di apparenza simile, incollate artigianalmente al supporto. È caratterizzata dal costo moderato e dalla bellezza. Si impiega per realizzare lavori di doratura di qualità normale o bassa.
Doratura con foglia d'oro: Finissime lamine di oro incollate artigianalmente al supporto mediante tecniche di doratura ad acqua e al mistione. È caratterizzata dall'eccezionale bellezza e dall'elevato costo. Si utilizza per la doratura di superfici come legno, gesso, ecc. Esige un'accuratissima preparazione del supporto.
Doratura con foglia d'oro a 18 carati: Finissime lamine di oro a 18 carati incollate artigianalmente al supporto mediante tecniche di doratura ad acqua. È caratterizzata da elevato costo, grande durata e bellezza con ritenzione della brillantezza. Si impiega per realizzare lavori di doratura di alta qualità. Richiede un'accuratissima preparazione del supporto.
Doratura con folgia d'oro falso: Finissime lamine di simil oro fabbricate con leghe di metalli di apparenza simile, incollate artigianalmente al supporto. È caratterizzata dal costo moderato e dalla bellezza. Si impiega per realizzare lavori di doratura di qualità normale o bassa.
Dormiente: Legnetto o asse collocato orizzontalmente, destinato a servire da appoggio ad altri, siano questi puntelli o altri elementi. Si utilizza per distribuire il carico che riceve dagli altri elementi, sia verticali che inclinati. Si realizza con tavole di legno resinoso segato (pino, abete, ecc.).
Dormitorio: Parte o stanza di un'abitazione o stabilimento pubblico destinato al riposo e al sonno.
Dosaggio: Quantità o misura, in peso o volume, con cui devono essere mescolati i diversi materiali che compongono un conglomerato.
Dosare: Calcolare e misurare le qualità in proporzione al peso o al volume con le quali devono essere mescolati i componenti di un conglomerato, sia questo cemento, malta o pittura. Si effettua con un dosatore o un apparato simile.
Draga: 1. Macchina a motore su cingoli, provvista di una pala formata da due valve che, azionate da un cavo o idraulicamente, possono aprirsi o chiudersi. Viene utilizzata per scavare fossati e pozzi nei terreni. 2. Macchina a motore su catene provvista di un cucchiaio o secchio che si lancia fissato a cavi e che raccoglie terre per trascinamento. Si utilizza per scavare al di sotto del livello di appoggio della macchina.
Drenaggio: 1. Insieme di elementi debitamente disposti per raccogliere e far defluire le acque sotterranee. Viene utilizzato per far defluire le acque di uno scavo o di un terreno. Si realizza attraverso fossati o tubi di drenaggio (di calcestruzzo poroso, di polietilene o PVC ondulato), con, a volte, l'aggiunta di strati di ghiaia. 2. Strato filtrante o conduttura la cui parte inferiore è massiccia e impermeabile e invece quella superiore presenta molteplici perforazioni o piccoli orifizi. Si realizza per lo scolo delle acque di un'opera o terreno.
Drenaggio di ghiaia: Drenaggio formato da uno o più strati di ghiaia. Si utilizza per la raccolta e trasporto delle acque del sottosuolo e drenaggi di giardini. Si realizza con ghiaia riempiendo lo scavo.
Drenaggio misto: Drenaggio superficiale formato da strati di materiale filtrante e ghiaia, disposti sul terreno naturale e con il letto di appoggio inclinato verso alcuni drenaggi lineari. Si utilizza in drenaggi di fondazione e solette e per l'acqua piovana in campi sportivi. Si realizza con strati di ghiaia.

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